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Piano Intercomunale
Presentazione  |  Cartografia
La cartografia del piano intercomunale è riassunta essenzialmente in cinque tavole generali:
  1. Tavola Generale della Viabilità
  2. Tavola delle Aree di Protezione Civile
  3. Tavola Idrologica e del Comprensorio di Bonifica
  4. Tavola dei Rischi
  5. Tavola delle Strutture di Volontariato
Con queste cinque tavole è possibile, oltre ad avere il quadro generale dell’intero territorio di competenza, gestire le prime fasi di soccorso in caso di calamità.

La struttura cartografica è modulata in modo da essere utilizzata, in caso di calamità di grandi dimensioni, anche da strutture di soccorso provenienti dall’esterno.
I singoli C.O.C. inoltre sono dotati di ulteriori elaborati grafici che sviluppano dettagli a livello locale, utilizzabili dalla sala operativa per puntuali interventi localizzati.

1.
Tavola Generale della Viabilità (PDF - 9.894 kb)
La tavola evidenzia le principali strutture di collegamento (viario, ferroviario e aereo) e mette in risalto la localizzazione del territorio di competenza del Centro Intercomunale con le aree di ammassamento soccorritori e la possibile collocazione degli ospedali da campo.
La carta riporta altresì l’ubicazione dei principali ospedali, comandi VVFF, aree di atterraggio elicotteri di soccorso, oltre alle sedi C.O.C. dei tre comuni e la sede C.O.M. presso la Sala Operativa.
Questo strumento è di supporto soprattutto alle eventuali azioni di soccorso provenienti da altre aree per l’indicazione generale dei siti da raggiungere.

2. Tavola delle Aree di Protezione Civile
(PDF - 4.485 kb)
La tavola mette in evidenza le principali aree individuate sul territorio con destinazione di protezione civile:
1. Sede COM e Centro intercomunale
2. Sedi COC
3. Confini di Competenza
4. Confini Comunali
5. Aree di Ammassamento Soccorritori
6. Aree di Ammassamento Provinciali
7. Area Colonna Mobile VVFF
8. Aree di attesa popolazione per rischio idraulico
9. Elisuperfici di soccorso
10. Aree ed edifici di ricovero
11. Aree di emergenza e/o attesa popolazione
12. Ospedali da campo.
Queste aree sono divise per colori convenzionali:
• giallo per le aree di ammassamento, che interessano i soccorritori;
• verde per le aree di attesa, che interessano tutte le popolazioni coinvolte in una emergenza per un ritrovo temporaneo in attesa del trasferimento in località o edifici di ricovero ,
• rosso per le zone di ricovero delle popolazioni finalizzate alla permanenza degli sfollati fino alla fine dell’emergenza.
Per le aree di attesa sono state individuate due tipologie di utilizzo, una per emergenze che non riguardano eventi idraulici e una per emergenze di carattere idraulico tali da garantire la sicurezza dei cittadini, queste ultime chiaramente ubicate in siti sicuri per quota e distanza da possibili esondazioni.

3. Tavola Idrologica e del Comprensorio di Bonifica (PDF - 6.031 kb)
La tavola indica sia il reticolo idraulico principale che solca il territorio di competenza del Centro Intercomunale, sia le aree di competenza dei due Consorzi di Bonifica presenti sul territorio.
L’area del Comune di Buti ricade totalmente nelle competenze del “Consorzio di bonifica del Bientina” mentre l’area del Comune di Calci è totalmente di competenza del “Consorzio Fiumi e Fossi di Pisa”.
Il territorio comunale di Vicopisano il quale si trova invece in parte ubicato in competenza del “Consorzio Fiumi e Fossi di Pisa” e in parte in competenza del “Consorzio di bonifica del Bientina”.
Pertanto cartograficamente si è in grado di individuare sia le aree di competenza dei vari consorzi sia i tracciati dei singoli fiumi e torrenti che solcano il territorio.

4. Tavola dei Rischi (PDF - 6.036 kb)
Questa tavola è la più importante carta del piano di protezione civile perché evidenzia l’ubicazione delle criticità del territorio.
Scaturita da una approfondita analisi geomorfologia e delle opere sull’intero bacino di competenza del centro intercomunale, permette di programmare gli interventi possibili per fronteggiare gli eventi legati a una prevedibilità.
I maggiori rischi evidenziati si possono riassumere in tre grandi categorie:
1. Rischio idrogeologico
2. Rischio idraulico
3. Rischio sismico
Il primo, per ordine di probabilità, è derivato, oltre che da piogge improvvise di notevole entità e violenza che rendono instabili le pendici, da fattori temporanei, quali gli incendi boschivi, che distruggendo vaste aree di vegetazione e favoriscono il fenomeno erosivo che talvolta coinvolge il sistema dei terrazzamenti, il reticolo idraulico minore e i centri abitati limitrofi.
Questo rischio possiamo considerarlo in ugual misura su tutti e tre i territori dei comuni anche se, per i temporali estivi, il territorio di Calci (essendo rivolto verso sud) può essere considerato più vulnerabile.
Dal punto di vista organizzativo è un rischio difficile da gestire per la repentinità degli eventi; solo nel caso di terreni percorsi da incendio possiamo intervenire preventivamente con opere di consolidamento, a patto di avere disponibilità finanziarie e sufficiente periodo per la realizzazione degli interventi prima delle piogge.
Il secondo rischio è quello idraulico vero e proprio ed è costituito dalle possibili esondazioni del fiume Arno, dei canali di bonifica e dei torrenti principali. Questo rischio, presente soprattutto sul territorio di Vicopisano, lambito interamente dall’ Arno, risulta essere un rischio molto grave in termini di danno causato, ma con possibilità di organizzazione degli interventi, data anche la disponibilità di previsioni metereologiche giornaliere a medio periodo.
Il terzo rischio, quello sismico, anche se in assoluto il più devastante, è quello che storicamente ha il più basso indice di frequenza e di intensità e pertanto può essere tenuto sotto controllo attraverso la rigida applicazione delle normative esistenti in materia urbanistica.
I centri storici e le aree limitrofe a torri o campanili e comunque tutte le frazioni di vecchia costruzione, sono stati opportunamente individuati in questa tavola cartografia per essere sottoposti ad attento monitoraggio anche in caso di eventi sismici di bassa entità.

5. Tavola delle Strutture di Volontariato (PDF - 5.938 kb)
La tavola individua le sedi amministrative e logistiche delle associazioni di volontariato presenti sul territorio.
Questo è indispensabile al fine di comprendere la copertura del territorio da parte di quelle strutture indispensabili per una buona prevenzione e azione di soccorso in caso di calamità.
Questo, insieme all’individuazione di tutte le strutture logistiche istituzionali, rappresenta l’insieme delle forze disponibili sul territorio per fronteggiare e prevenire i maggiori rischi.  
 
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